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Il progetto FANGHI

Il progetto FANGHI - Forme AvaNzate di Gestione dei fanghi di depurazione in un Hub Innovativo lombardo

Il progetto “FANGHI – Forme AvaNzate di Gestione dei fanghi di depurazione in un Hub Innovativo lombardo” nasce nel 2019 all’interno dei gruppi di lavoro del Cluster lombardo per l’energia e l’ambiente - Lombardy Energy Cleantech Cluster con l’obiettivo di valutare l’impatto sanitario-ambientale di strategie alternative di valorizzazione dei fanghi di depurazione per identificare quella (o la combinazione) più vantaggiosa in termini di sostenibilità, considerando anche gli aspetti economici e normativi.

Nello specifico, nei 30 mesi di durata prevista del progetto, le sperimentazioni saranno finalizzate a identificare nuove tecnologie di trattamento dei fanghi di depurazione per ottimizzare la gestione dello smaltimento e del recupero energetico e di materie prime e per valutare la sostenibilità dei fanghi come fertilizzante in agricoltura.

Il progetto, finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del bando “Call Hub Ricerca e Innovazione”, è stato presentato da MM insieme ad A2A Ambiente, capofila del partenariato, BrianzAcque, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Lariana Depur e Tcr Tecora.

 

Il ruolo e le attività dei partner

Ogni partner coinvolto nel progetto porterà il suo contributo con attività e azioni specifiche. 

Al fine di valutare soluzioni alternative per il trattamento fanghi e per il recupero di materia ed energia MM sta realizzando presso il suo Depuratore di Milano San Rocco (1.036.000 a.e.) un impianto sperimentale per il mono-incenerimento dei fanghi di depurazione biologica. Inoltre, è stato installato un impianto di carbonizzazione idrotermica (HTC), alimentato con fanghi disidratati, per la produzione di "hydrochar", da avviare anch’esso al forno. La sperimentazione utilizzerà miscele di fanghi disidratati, fanghi essiccati e hydrochar al fine di valutare le migliori condizioni di utilizzo dell’impianto in termini di autotermia, qualità delle emissioni, qualità delle ceneri e facilità di recuperare fosforo, potassio e altra materia da esse.

In due impianti differenti, A2A Ambiente testerà sia la co-combustione con rifiuti residui e da trattamento urbani non recuperabili per ottimizzare il recupero energetico e di materiali, sia la mono-combustione per l’estrazione e il recupero di un elemento nutriente essenziale dalle ceneri, il fosforo. 
BrianzAcque sperimenterà un nuovo impianto innovativo, il primo in Europa, in grado di essiccare biologicamente i fanghi di depurazione e ridurre i quantitativi destinati a recupero energetico.
Nel campo della gestione sostenibile e di trattamento dei reflui urbani, LARIANA DEPUR sperimenterà diverse tecnologie per la rimozione dei composti perfluorati (PFAS) e realizzerà due impianti pilota per valutare la rimozione di questi composti dalle acque reflue e dai fanghi. 
TCR TECORA® avrà il ruolo di sviluppare la tecnologia innovativa atta alla valutazione di impatto sanitario ed ambientale, attraverso sistemi combinati di monitoraggio della qualità dell’aria e la realizzazione di un prototipo per il monitoraggio real-time dei metalli a camino.
Infine, l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, al fine di valutare l’impatto sanitario-ambientale delle differenti strategie di impiego dei fanghi, intende applicare i criteri delle linee guida 2019 dell’Istituto Superiore di Sanità.
Diversi esperti e accademici coinvolti nel progetto si occuperanno inoltre della valutazione economica e normativa degli interventi migliorativi proposti.

Qui il sito del progetto.